festival teatro viterbo

Festival Internazionale di Teatro e Drammaturgia. XXII Edizione |  26 Agosto – 24 Ottobre 2018. Viterbo, Bagnoregio, Vitorchiano, Ronciglione, Acquapendente.

EVENTO SPECIALE FUORI PROGRAMMA DEL FESTIVAL

14 Ottobre 2018 – 6 Gennaio 2019 | Palazzo Petrangeli – Bagnoregio

REGINALD POLE, TRA MICHELANGELO E SHAKESPEARE
MOSTRA – OPERE DI TIZIANO, MARCELLO VENUSTI, DANIELE DA VOLTERRA

In collaborazione con il Comune di Bagnoregio, l’Accademia Nazionale di San Luca, il Venerabile Collegio Inglese, il Ce.Di.Do di Viterbo, l’Associazione Egidio 17, il Museo del Colle del Duomo di Viterbo, l’Associazione Rinascimentiamo-un futuro per il passato, Civita Cinema.

Il Festival Quartieri dell’Arte, con la sua XXII edizione dal 26 agosto al 24 ottobre 2018, prosegue il ciclo denominato “Ricostruzione di una Città” con percorsi di ricostruzione della memoria e di coesione sociale, spesso operati da Compagnie emergenti per cui scrivono maestri della scena di tutte le generazioni, noti o rispettati a livello nazionale o globale.
QdA promuove un progetto che esplora i legami di Viterbo e del Lazio con grandi movimenti, dal francescanesimo allo spiritualismo, dal caravaggismo agli artisti dell’Accademia di San Luca, dalle cantine-teatro alle più sofisticate tecniche polivocali del XXI secolo, trasformando il territorio, attraverso spettacoli realizzati in luoghi storici, da formazioni leggendarie internazionali come il Teatro Reale di Zetski Dom del Montenegro, La Fura dels Baus, Westerdals, Taide Yliopisto, il Mozarteum di Salisburgo e l’Accademia Teatrale di Varsavia, in un unico palcoscenico in cui si narrano i percorsi delle grandi “avanguardie” artistiche del Lazio degli ultimi 800 anni. Moltissime le prime mondiali.

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EU Collective Plays Project! co-funded by the Creative Europe Programme of the European Union mira a promuovere la creazione di testi che sono il risultato di una collaborazione di drammaturghi di diverse nazionalità. Gli autori si incontrano e collaborano per creare una struttura narrativa che sia organica, ma che allo stesso tempo incorpori diversi punti di vista, stili, lingue e idiomi. In ciascuna opera collettiva la stesura definitiva del testo è normalmente affidato ad un drammaturgo che non deve mai cercare di omologare i diversi stili, ma, al contrario, deve cercare di evidenziare i loro contrasti creando una struttura narrativa che assomigli a un dipinto cubista. Il risultato di ogni processo artistico in un contesto di scrittura collettiva è la creazione di un’opera inclusiva e polivocale.